SPETTACOLO CROMATICO:

Usciremo dalla città seguendo le onnipresenti indicazioni “Sila”, per imboccare la rapida ma piacevole e panoramica SS 107 solo fino a Spezzano della Sila per uscire e avviarci verso il valico di Monte Scuro sulla SS 648. Nel periodo dell’anno in cui l’abbiamo percorsa, ottobre inoltrato (ma ci siamo tornati anche a metà giugno ed i colori delle ginestre in fiore erano stupefacenti), il mantello rosseggiante delle sue faggete offre uno spettacolo cromatico abbagliante. La strada è in buono stato, deserta e panoramica, cosa chiedere di più? Arrivati sul colle, proprio all’indicazione del cartello del passo, piegheremo immediatamente a destra. A 50 metri c’è una biforcazione, tenete la sinistra per evitare di percorrere la strada senza uscita che conduce ai ripetitori visibili di fronte. Questa via consente di arrivare più rapidamente e, soprattutto, con un notevole appagamento dal punto di vista paesaggistico al lago Arvo, transitando in prossimità del Monte Botte Donato che, con i suoi 1.928 metri, rappresenta la vetta più elevata di quest’altopiano.
DUE LAGHI:

Una volta arrivati sulla sponda del bacino artificiale del lago Arvo la percorreremo in senso orario. Stessa sorte toccherà al quasi adiacente lago Ampollino, che dovremo raggiungere seguendo dalla SS 108 bis le indicazioni per Caporosa. I due bacini sono artificiali, ma questo non intacca minimamente la bellezza del paesaggio. La zona è turistica: qua e là piccoli abitati e costruzioni sparse, anche se la strada non è gran che come qualità del manto stradale. Ha qualche buca ed un po’ di ghiaino. Attenzione soprattutto ai numerosi tratti che corrono in una specie di galleria arborea, dove la visibilità è molto limitata. Per le gioie della guida forse sarebbe preferibile seguire la principale, ma la vista è sicuramente amena e bucolica e nei periodi di tranquillità turistica la pace è davvero idilliaca. Ma non preoccupiamoci di questo, le cose miglioreranno a breve e di molto anche. Lo si noterà quasi immediatamente, terminando il giro del lago ed imboccando la SS 179 dir in direzione Villaggio Recise e Villaggio Mancuso.

VILLAGGI RECISE E MANCUSO I due centri ci accolgono con buone attrezzature e numerosi impianti di risalita, a ricordarci che, probabilmente, siamo nella zona più attrezzata della Sila Piccola, ai confini del Parco Nazionale della Calabria. Il secondo addirittura sfoggia delle villette in legno nel più tipico stile alpino risalenti ai primi decenni del ’900. Siamo alle falde del Monte Gariglione che, nonostante l’intervento dell’uomo, conserva un grande bosco indicato dalle leggende come rifugio di briganti e lupi, i primi estinti, i secondi ormai ridotti a pochi esemplari. L’immenso bosco offre comunque innumerevoli possibilità di escursioni a partire dalla caserma della Forestale, che si raggiunge motorizzati dal villaggio di Tirivolo. Da qui si dipartono diversi itinerari: il più semplice, anche se lungo, segue il tracciato di un’antica ferrovia che compie un ampio giro intorno al monte.
TAVERNA:
Sgranchite le gambe? Bene. Se avete passeggere al seguito preparatele psicologicamente. La strada, nella parte terminale dell’itinerario, torna protagonista. Dapprima si inizia la discesa immersi tra immensi boschi di pino laricio. La strada è bellissima e, eccetto che nei periodi di massima affluenza turistica, quasi deserta. Poi la vista si allarga per scoprire che, sì, siamo ancora in Calabria, con la sua morfologia contorta, spettacolare e vertiginosa. La strada si avvita su se stessa offrendo il meglio di se stessa mentre piomba su Taverna. Questo è l’ultimo centro che potrebbe meritare delle attenzioni e non siete entrati in trance agonistica da piega. Se vi interessate di arte, infatti, qui nacque Mattia Preti, uno dei più significativi interpreti della pittura italiana del ’600, e numerose opere dell’artista sono custodite nella chiesa di San Domenico e nell’ex convento domenicano allestito a museo civico.
SORBO SAN BASILE:
Sorge dall’altro lato della valle, poche centinaia di metri in linea d’aria, ma la strada ha una vita tutta sua con nostra immensa gioia: l’asfalto è davvero eccellente. Circa 25 km all’arrivo, molto panoramici, e questo non ci stupisce più, tutti di curve ed anche qui nulla di nuovo, da divorare in pochi minuti per giungere sugli alti ponti sospesi che ci annunciano l’ingresso a Catanzaro.
INFORMAZIONI UTILI:

Indirizzi utili
Parco nazionale della Calabria, località Cupone, tel. 0984/579757
Guide locali ed escursioni: associazione culturale Altrosud, tel. 0984/578766;
Fuori strada Sila Club 4x4, tel. 0984/578142;
Maneggio Sila, escursioni a cavallo tel. 360/283252;
Mountain Bike Sila Club, tel. 0984/578667
- COSENZA
APT, piazza Rossi 70, tel. 0984/31388
Centro comunale di promozione turistica, piazzetta Toscano, tel. 0984/813336;
per guide e cartine, Punto Touring, via Macall 21/b, tel. 0984/795099, e-mail tci.Cosenza@tin.it
- TAVERNA
Pro loco, strada panoramica, a Villaggio Recise, www.museoditaverna.org
Museo civico e pinacoteca pretiana, ex convento di San Domenico, tel. 0961/924824, chiuso lunedì.
Chiesa di San Domenico, piazza del popolo, visite 9-12.30 e 15.30-18.30
- CATANZARO
APT, piazza Prefettura, tel. 0961/741764
Dove dormire e mangiare
- COSENZA
Albergo Grisaro, viale Trieste 38, tel. 0984/27838
Ristorante Da Giocondo, via Piave 53, tel. 0984/29810
Ristorante Al frantoio, via degli Stadi, tel. 0984/31131
- CAMIGLIATELLO SILANO
Planet Sila di Fernando Maccarone, rivendita di prodotti alimentari regionali, tel. 329/9687224, famosi i cesti regalo che vengono confezionati utilizzando la maylla, un contenitore di legno che anticamente veniva usato per impastare il pane.
- CATANZARO
Ristorante Vecchia posta, via degli Angioini 81- rione Sala 81, tel. 330/815711
Da non perdere
- COSENZA
“Estate in città”, tra giugno e settembre, con rassegne all’aperto di cinema, musica, teatro ed incontri culturali. Il 19 marzo, fiera di San Giuseppe, con prodotti di artigianato.
- CATANZARO Fiera di San Lorenzo (5-10 agosto), dove è possibile trovare anche oggetti dell’artigianato locale; “A Naca”, il venerdì santo, solenne rappresentazione in costume della via crucis.
Link ripreso da www.motociclismo.it